Arona – Teatro sull’Acqua 2021

Arona – Teatro sull’Acqua 2021

8 Settembre 2021 Off Di Redazione
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Torna con l’undicesima edizione ad Arona il Teatro sull’Acqua, con la direzione artistica di Dacia Maraini, e un calendario fitto di appuntamenti dal 7 al 12 settembre, dove tutto è possibile. 

Si parte con Epifania all’Antico Porto di piazza del Popolo in prima nazionale giovedì 9 settembre alle 21.15 e torna venerdì 10, sabato 11 alle 21.15 e domenica 12 alle 20.00, con le prove generali giovedì 9 alle 21.15, per un inno al femminile tra luce, nascita, maternità, grembo etereo che dall’acqua genera movimento e vita, in un parallelo con il funambolo che con moto perpetuo si muove sul cavo d’acciaio che alla sua stessa esistenza lo conduce passo dopo passo, con Mariona Moya e Olivier Roustan, l’attrice Elsa Bossi e il coro Scuola Incanto.

Le ville storiche cittadine sono trasformate in teatri anche in questa edizione del Festival da martedì 7 settembre alle 20.00 in Villa Usellini in via Pertossi 12 con Sulla morte senza esagerare del Teatro Franco Parenti – Teatro dei Gordi, dove il tema della morte viene affrontato in chiave ironica e divertente attraverso un uso non convenzionale di maschere contemporanee.

Il Parco della Rocca Borromea ospita giovedì 9 e venerdì 10 settembre alle 20.00 Sguardi, di e con Riccardo Caporossi, sul pittore olandese Vermeer e del suo guardare la tradizione e l’innovazione attraverso una visione duplice.

Si torna in Villa Usellini, in via Pertossi 12, sabato  11 e domenica 12 settembre con Tiresias, la storia del veggente che sa, che non perde la memoria, che conosce ciò che si dovrebbe fare, pur non vedendo.

Energia, mimo, giocoleria, danza, teatro e musica sono gli ingredienti di La famiglia Mirabella che stupirà il pubblico venerdì 10 settembre alle 18.00, sabato 11 e domenica 12 alle 17.00 nell’area Lido di corso Europa, tra acrobazie, birilli, bici a tre ruote, costumi sgargianti e virtuosismi.

Con Deliverytheatre la compagnia Carullo e Minasi porta il teatro a domicilio sabato 11 alle 17.00  e domenica 12 alle 18.00 sul Battello di Arona, lungolago Caduti di Nassiriya, sabato 11 alle 19.00 in esclusiva per i condomini, anche al Teatrocondominio Le Fornaci di via Piave.

Tornano gli amici del Menù della poesia con Eroticasudamericana, dove Camilla Sandri Bellezza e Vicente Cabrera  portano voce e chitarra classica sulla Barca Pinta sabato 11 e domenica 12 con partenze dal lungolago Caduti di Nassiriya alle 17.45 e alle 18.30.

Non mancano gli incontri con gli autori che avranno luogo in Piazza San Graziano. E si inizia martedì 7 settembre alle 18.30 con Dante a tempo di rap di Alessio Mariani, in arte Murubutu: rapper italiano e insegnante di filosofia e storia.

A seguire mercoledì 8 settembre, sempre alle 18.30, L’amore non basta di don Luigi Ciotti che dialogherà con Dacia Maraini e giovedì 9 settembre alle 18.30, è protagonista la direttrice artistica del Festival Dacia Maraini, che sul palco con l’educatrice e scrittrice Annalisa Falcone, affronterà il tema della scuola e delle sfide che deve affrontare.

Venerdì 10 settembre alle 17.00, sarà ancora la Maraini a dialogare con Chiara Valerio per una riflessione sulla democrazia, le regole e la vita e nella seconda parte del pomeriggio, dalle 18.30, l’architetto e saggista Paolo Pejrone, con il docente Giancarlo Fantini, presenterà I dubbi del giardiniere.

Per sabato 11 settembre Mariapia Veladiano, laureata in filosofia e teologia, vincitrice del Premio Calvino e del secondo posto al Premio Strega nel 2011, presenta Adesso che sei qui, che narra il rapporto tra una nipote e la zia affetta da Alzheimer.

La giornata si conclude alle 18.30 con gli studiosi Alessandro Martini, esperto di architettura contemporanea, e Maurizio Francesconi, docente di Storia della moda e Semiotica, su La moda della vacanza: luoghi e storie, 1860-1939, un’analisi dell’evoluzione delle abitudini, dei luoghi e dell’abbigliamento.

A chiudere questa edizione del festival, domenica 12 alle 18.30 è Io posso: due donne sole contro la mafia di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, e il giornalista Marco Lillo, su una vicenda di resistenza alla mafia e di ricerca di giustizia.

Paola Montonati

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