PREOCCUPAZIONE PER LA VIABILITA’ DEL LAGO D’ORTA

PREOCCUPAZIONE PER LA VIABILITA’ DEL LAGO D’ORTA

12 Dicembre 2020 Off Di Redazione
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Unione Turistica: “gestione Anas della SP 229 è ultima speranza, ma gli slittamenti già ipotecano la prossima stagione turistica”

ORTA SAN GIULIO – Anche la stagione turistica 2021 partirà azzoppata, ovvero con le ben note difficoltà per i collegamenti stradali tra il Lago d’Orta e le province di Novara e Verbania, ovvero con i più vicini caselli autostradali di Gravellona Toce, Arona e Borgomanero.

E’ Oreste Primatesta, presidente dell’Unione Turistica Lago d’Orta, a esprimere la preoccupazione degli operatori turistici cusiani: “Di fatto ci aspetta una nuova stagione con le difficoltà di sempre: galleria di Omegna chiusa e grossi problemi di manutenzione e pulizia nel tratto novarese della lacuale che collega Pettenasco a Gozzano: questo perché il passaggio in gestione all’Anas non potrà avvenire prima del maggio prossimo, come da comunicazione ufficiale. Siamo sconcertati, l’ultima cosa di cui il lago d’Orta ha bisogno, dopo un anno in cui i mercato turistico è stato massacrato dall’emergenza Covid, era proprio questa notizia”.

È praticamente certo quindi, che la galleria di Omegna (il principale asse di collegamento tra il lago d’Orta e il Vco – e da qui il Centro Europa attraverso i valichi del Sempione e di Cannobio/Brissago) resterà chiusa per la quarta stagione turistica di fila: un record di cui andare tutt’altro che orgogliosi.

“Così il turismo viene dimenticato” dice Primatesta. “E’ uno schiaffo in faccia agli operatori turistici che per anni hanno sopportato disagi ma soprattutto, false promesse presto sbugiardate dalla realtà. Al di là di qualche politicante che negli anni scorsi non ha mancato di fare passerella con le tv al seguito, sino ad ora la situazione non è cambiata di una virgola. La realtà dei fatti conferma come la viabilità della 229, principale arteria di collegamento tra il lago d’Orta e le province di Novara e Verbania, sia stata lasciata per troppo tempo in coda alle agende degli interventi prioritari.

Beninteso, non è un attacco alla Provincia del Vco di cui va apprezzato il lavoro del geometra Rino Porini, sempre competente e disponibile. Le responsabilità sono da ricercare altrove e in quanti, negli anni scorsi e ad ogni livello, non hanno saputo farsi carico del grido di allarme lanciato dagli operatori cusiani. Dovremo aspettare ancora? Lo faremo: ma non è più tempo di stare in silenzio”.

Primatesta assicura di essere “determinato a usare ogni mezzo per chiedere che i tempi siano contenuti e ridotti per quanto possibile: va da sé, che la galleria non potrà riaprire il prossimo anno e nemmeno abbiamo bisogno dell’ennesima, inutile promessa che non può essere mantenuta. Chiediamo invece tempi certi che consentano di aprire almeno prima della Pasqua 2022 e che già a maggio, si velocizzino gli interventi di pulizia e manutenzione sul tratto novarese; debbo purtroppo rimarcare, come le stesse siano state assolutamente carenti in questi anni di gestione in carico alla Provincia di Novara”.

La sistemazione della viabilità cusiana – dice Primatesta – “deve essere considerata prioritaria, anche in vista della ripartenza che attende il turismo cusiano il prossimo anno. Dobbiamo recuperare terreno e guardare a un turismo che, specie nei primi tempi, sarà ancora di prossimità. Ecco che quindi, le nostre strade divengono ancor più di prima strategiche per accogliere i turisti, così come gli itinerari ciclabili che oggi sono i “grandi assenti” nel territorio cusiano: una situazione oggettivamente da ribaltare nel più breve tempo possibile. Ed i problemi riguardano – ad esempio – anche la strada delle Due Riviere, con il ponte ferroviario che non consente il passaggio dei bus; anche in questo caso, silenzio totale da parte delle istituzioni. Oppure la “mini circonvallazione” tra Gozzano, Pogno e San Maurizio d’Opaglio: poche centinaia di metri per collegare la sponda ovest attraverso l’area industriale tra gli ultimi due paesi e sgravare dal traffico pesante la strada “dei muraglioni” in pietra. Quest’ultima, oggi assediata dai tir, potrebbe essere trasformata in un percorso a traffico sostenibile ed in parte ciclabile, valorizzando anche lo splendido sito della chiesa della Madonna di Luzzara. Ma serve l’impegno di tutti”.

Unione Turistica Lago d’Orta

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