AmbaradAUT: un progetto ad alto impatto sociale sul territorio novarese

AmbaradAUT: un progetto ad alto impatto sociale sul territorio novarese

20 Febbraio 2022 Off Di Redazione
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L’Associazione per l’Autismo “E. Micheli”, ANFFAS Novara, insieme con ANGSA, quali associazioni della città che si occupano da anni di disabilità, attraverso questo progetto, in stretta interconnessione con il Comune e con l’ASL di Novara, intendono rispondere ad alcune priorità per il territorio per quanto concerne i bisogni delle Persone Disabili, delle Persone Autistiche e delle loro famiglie.

Il progetto è stato assegnatario il 3 giugno 2021 del contributo di 1.400.000 euro da parte di Fondazione Cariplo nell’ambito dei Bandi Emblematici Maggiori del 2020.

Fortemente voluto dalle Associazioni coinvolte e realizzato grazie alla regia della Fondazione Comunitaria del Novarese, intende potenziare l’offerta dei servizi residenziali e semiresidenziali a favore delle persone con disabilità.

Si tratta di nuovi servizi che permetteranno di offrire interventi mirati, rispettosi dei bisogni individualizzati delle Persone Disabili e Autistiche, valorizzando le loro unicità e le potenzialità, adattandosi meglio alle loro necessità, creando spazi adatti nei quali realizzare davvero una maggiore inclusione sociale.

Un Centro Diurno per 10 posti e un CADD da 20 insieme ad una Comunità Residenziale per 11 posti, verranno realizzate rispettivamente da APS Enrico Micheli ed Anffas Onlus Novara.

I progetti di ristrutturazione edilizia degli immobili siti entrambi in corso Risorgimento e particolarmente adatti agli scopi del progetto, prevedono anche spazi per i diversi laboratori realizzare spazi di vita ed evitare l’istituzionalizzazione sono infatti temi molto cari ad entrambe le organizzazioni partner.

L’impianto progettuale, oltre a prevedere la realizzazione di nuove unità di offerta, si sviluppa lungo alcune direttrici fondamentali, per la cui realizzazione sono stai previsi interventi formative e consulenziali specifici.

Accompagnare la rete di attori coinvolti in modo che possano dialogare arricchendosi reciprocamente e diventare capaci di elaborare progetti di vita più calibrati, includenti e ricchi a favore delle persone disabili e delle loro famiglie;

Adeguare e condividere tra tutti gli operatori del settore, gli strumenti di monitoraggio e valutazione relativi al progetto di vita delle persone con disabilità;

Contrastare l’incidenza di stereotipi culturali che limitano l’inclusione effettiva del disabile e della sua famiglia nel contesto sociale, frutto di una limitata capacità di comunicare verso i non addetti ai lavori e di coinvolgere la comunità nelle azioni che riguardano i servizi.

Rendere più facilmente accessibili e diffuse le informazioni relative alle risorse sul territorio in merito agli interventi sulla disabilità: le famiglie sono spesso disorientate rispetto ai percorsi possibili per i loro figli nelle diverse fasi evolutive: non è, infatti, immediata e fruibile la conoscenza delle opportunità a disposizione nel territorio.

Tali azioni sono rese possibili grazie al contributo fattivo di Fondazione Comunitaria del Novarese: con il suo appoggio oltre all’ingente costo delle ristrutturazioni, le Associazioni hanno potuto sviluppare anche le azioni che supportano e danno significato all’intervento progettuale.

Attraverso la partecipazione al tavolo tematico sulle disabilità gestito dal CST di Novara, si potrà inoltre dare un contributo al funzionamento dello spazio fragilità, dando continuazione ad un servizio importante del territorio in tema di orientamento alle famiglie.

La fine di settembre 2021 ha visto iniziare i percorsi formativi ad hoc destinati a tutti gli operatori che si occupano di disabilità, coinvolgendo formatori di ampio respire internazionale, mentre con gennaio e febbraio 2022 partono i cantieri per la ristrutturazione.

Il fine ultimo rimane quello di costruire un modello di lavoro basato sulla concertazione delle azioni di sviluppo dell’offerta per la Disabilità e l’Autismo, in modo da creare servizi che possano integrarsi e mettere a regime filiere funzionalmente connesse oltrechè condividere specifici know-how maturati negli anni arricchendo le opportunità del territorio.

IL PROGETTO

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