La provincia di Novara terra di castelli: Nibbiola

La provincia di Novara terra di castelli: Nibbiola

28 Giugno 2021 Off Di Redazione
Condividi la notizia...

Ricca di castelli, alcuni non molto noti ma sicuramente meritevoli di attenzione, la provincia di Novara, ci regala, arrivando da Mortara il Castello di Nibbiola.

La storia di Nibbiola cominciò in epoca romana, lungo il tracciato della via Settimia che collegava Genova alle valli ossolane e il suo nome è da riconnettere a un diminutivo del latino nebula, con un riferimento alle condizioni climatiche del territorio.

Nel 1198, in un documento su una lite tra i signori Da Monticello e gli abitanti di Nibbiola, si racconta della costituzione del comune rustico di Nibbiola e dell’elezione di alcuni consoli, che fecero erigere le basi del castello originario, posto all’esterno del paese.

La costruzione dell’attuale Castello nel centro abitato, iniziò nel 1536, il progetto fu ideato un ingegnere militare rimasto anonimo, che disegnò la struttura tenendo conto delle nuove armi da fuoco, e che oltre ad offrire protezione potesse permettere l’uso dei cannoni di difesa.

Nel 1606 si terminò un lungo contenzioso con la Camera ducale per vedere riconosciuto agli eredi il possesso del castello e nel 1630, la proprietà fu divisa fra Tornielli e Bagliotti.

Nell’Ottocento i marchesi Ala Ponzone, originari di Cremona, figuravano come i proprietari del castello.

Il marchese Filippo Ala Ponzone morì nel 1885 lasciando il castello di Nibbiola alla figlia Paolina che nel 1921 vendeva tutti i possedimenti di Nibbiola, fra cui il castello.

Oggi il castello presenta il tradizionale impianto quadrangolare dei castelli di pianura lombarda, costruito in mattoni a vista, presenta sul lato di accesso due torri angolari, la cui merlatura, però, fu rifatta nel 1922, con un rivellino centrale a difesa dell’ingresso, e uno dei pochi ponti levatoi tuttora funzionanti, posto su di un fossato che un tempo circondava l’intera struttura.

All’esterno ci sono grandi finestre di forma rettangolare e un balconcino sopra il ponte levatoio, mentre all’interno gli ambienti si dipanano intorno ad un cortile porticato, realizzato nel Settecento, con archi ribassati e colonne di granito.

Dal cortile si accede al Giardinone, realizzato quando il complesso aveva funzioni residenziali e non più difensive, interamente circondato da un grande muraglione ed era collegato tramite un viale al laghetto, dove si trovavano un casotto di caccia col bordello e le gondole.

Paola Montonati

Condividi la notizia...