Assegnati nel novarese circa 7.5 milioni del fondo complementare del PNNR per l’edilizia residenziale

Assegnati nel novarese circa 7.5 milioni del fondo complementare del PNNR per l’edilizia residenziale

7 Gennaio 2022 Off Di Redazione
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Anche questa volta Novara si è dimostrata solerte e attenta a intercettare tutte le opportunità di crescita e di utilizzo delle risorse.

E’ stata tra le più efficienti a cogliere l’occasione d’oro segnalata dall’assessore regionale al Welfare, con delega alla Casa, Chiara Caucino, riguardo al programma «Sicuro, verde e sociale» legato al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – che si propone di favorire l’efficientamento energetico, la riduzione del rischio sismico, la verifica statica, l’incremento del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica.

Al territorio andranno 7.400,388,93 euro finalizzati a 4 interventi nel Capoluogo, per un totale complessivo di 198 alloggi e di 21826 metri quadrati, e uno ad Arona, per un totale di 7 alloggi e 324 metri quadrati.

In particolare, per quanto concerne il patrimonio Atc, verranno rimessi a posto gli stabili di via San Bernardino ai numeri civici 14-A, 14-C, 14-D ed E per un totale di 32 alloggi, 4248 metri quadrati e un importo di un milione e 600mila euro.

Altri interventi sono stati approvati in via Caviggioli, ai numeri civici 26, 26/, 26/B, 26/C e 26/D. In questo caso, la spesa prevista per riqualificare 56 alloggi (5.520 metri quadrati) è di 1.774,751,23 euro. Altri 1.939.317,90 euro verranno invece investiti in via Poletti ai civici 50, 52, 54 e 58, 60, 62 per un totale di 64 alloggi e 9360 metri quadrati.

Per quanto riguarda gli stabili comunali, verranno riqualificati quelli di via Perrone, via Passalacqua e corso Cavour, per un importo di un milione e 960mila euro che andranno a mettere a posto 46 alloggi per 2698 metri quadrati.

Nel finanziamento è previsto anche un intervento in provincia, ad Arona, dove verrà riqualificato lo stabile di Vicolo del Mulino, di proprietà comunale. I lavori interesseranno 7 alloggi per 324 metri quadrati per una spesa di 126mila e 319 euro.

Agli uffici dell’assessorato di via Bertola, a Torino, sono giunte dai Comuni della Provincia altre decine di richieste che, al momento, non possono essere soddisfatte ma che, ci si augura, rientreranno nei futuri finanziamenti, sempre legati al fondo complementare Pnrr.

Gli interventi, come detto, verteranno su opere di efficientamento energetico come il miglioramento delle canne fumarie, degli infissi e la riqualificazione dell’impiantistica secondo le più moderne e meno impattanti tecnologie.

«Si tratta di un finanziamento fondamentale per dare quell’impulso decisivo all’edilizia residenziale pubblica – spiega l’assessore regionale al Welfare, con delega alla Casa, Chiara Caucino.

Ringrazio il Comune di Novara – sempre attento e pronto a cogliere occasioni importanti come queste –  e Atc Piemonte Sud per la preziosa collaborazione dimostrata, che si tradurrà nella riqualificazione di quasi 200 alloggi, rendendoli sempre più confortevoli e adatti alle necessità degli assegnatari.

La casa, per noi, è un diritto inalienabile e siamo convinti che solo con una collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti si possa arrivare a garantirlo davvero a chi ne ha bisogno e soprattutto diritto».

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Novara, Alessandro Canelli: «I fondi del Pnrr – spiega il Primo cittadino – e della Regione contribuiranno allobiettivo di arrivare, nel giro di pochi anni, a riqualificare gran parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica che, nella nostra città, come in tante altre, necessita fortemente di interventi di ristrutturazione e manutenzione.

Con questo finanziamento, nello specifico, andremo a riqualificare ben 198 alloggi dislocati in via San Bernardino, via Caviggioli, via Perrone, via Passalacqua e corso Cavour. Altri progetti sono già stati ammessi e finanziati, altri ancora verranno valutati. Una boccata di ossigenoprosegue Canelli – per le famiglie della nostra città che avranno a disposizione appartamenti più dignitosi e più vivibili».

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