UNA “NUOVA” PIAZZA MARTIRI

UNA “NUOVA” PIAZZA MARTIRI

27 Febbraio 2021 Off Di Redazione
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Cenni Storici

Elemento caratterizzante della città storica, specie sugli spazi centrali, è da sempre, la capacità di ospitare la molteplicità di eventi, persone, funzioni che costituiscono il contenuto e la ragione di esistere della città stessa.

Il centro, il cuore della città, nell’immaginario collettivo e nella percezione degli abitanti, coincide con lo spazio in cui tali contenuti, oltre ad essere ospitati, rappresentano se stessi caricandosi di un valore anche simbolico: il mercato della piazza centrale, le sedi delle istituzioni, il luogo privilegiato della socializzazione.

Piazza Martiri della Libertà (già piazza Castello, poi intitolata a Vittorio Emanuele II), venne definita nelle sue forme e funzioni attuali in epoca ottocentesca; si presenta con un contorno regolare su cui si affacciano il Castello, il Teatro Coccia, il Palazzo del Mercato e Palazzo Venezia.

Lo spazio centrale, di impianto neoclassico, è dominato dal monumento equestre, realizzato nel 1881, dedicato a Vittorio Emanuele II, incoronato proprio a Novara.

Il Castello, edificato verso la seconda metà del Trecento, era il dominio di Galeazzo Visconti.  E’ ora sede della “Fondazione Castello visconteo-sforzesco di Novara” dopo un restauro terminato a dicembre 2016.

Il Teatro Coccia, fu eretto nella seconda metà del XVIII e venne inaugurato il 22 dicembre 1888.Il nuovo complesso occupa un’area quattro volte maggiore ed è orientato diversamente rispetto al vecchio teatro, con l’entrata sull’attuale via Fratelli Rosselli. Il perimetro esterno è circondato da un porticato in granito rosa di Baveno, con colonne in stile dorico.

Il Palazzo del Mercato, a pianta pressoché quadrata e porticato su tutti i lati, fu costruito fra 1817 e 1842 su progetto di Luigi Orelli, per ospitare la contrattazione delle granaglie.

Palazzo Venezia, costituito da due volumi collegati tra loro da un corpo porticato, fu realizzato su progetto dell’architetto Angelo Crippa dalle Generali Assicurazioni di Trieste nel 1926 su un’area precedentemente occupata da un rivellino delle fortificazioni murarie, edificate dagli Spagnoli nel 1600.

Il Progetto

La proposta ideativa nasce dalla volontà di dare alla piazza una forte riconoscibilità, una funzione cardine e centrale nel tessuto cittadino e, attraverso l’eliminazione del flusso veicolare sulla piazza, di evidenziare e connettere gli spazi pubblici, le architetture ed i monumenti su essa prospicienti.

Analisi delle problematiche

Tra le criticità riscontrate nell’analisi dello stato di fatto della piazza, il più evidente è quello della conflittualità tra il flusso veicolare e la presenza di pedoni. In secondo luogo si è notata l’assenza di zone di sosta e socializzazione ben definite, se non al di sotto dei portici che costeggiano la piazza. Infine, scarsa è la valorizzazione degli edifici prospicienti la piazza, mero fondale per il parcheggio di autovetture. Sulla scorta delle osservazioni sopra riportate si sono definiti 3 macro-obbiettivi:

  • Risolvere il conflitto auto/pedoni;
  • Individuare zone di socializzazione definite e confortevoli;
  • Valorizzare le viste sugli edifici che si affacciano sulla piazza.

Soluzioni

Macro-obbiettivo 1

La scelta “forte” del progetto, consiste nella creazione di una sede viaria ribassata nella quale convogliare il flusso veicolare di attraversamento. Il sedime della piazza risulta così completamente sfruttabile per i pedoni e le biciclette, eliminando conflitti ed interferenze con le autovetture e restituendola ai cittadini. In corrispondenza dell’accesso dalla piazza al parco Allea di San Luca (sul lato est) e dell’accesso al Castello (sul lato sud) sono presenti due ponti pedonali per consentire l’attraversamento della sede viaria.

Macro-obbiettivo 2

L’area della piazza così liberata, permette la creazione di zone di socializzazione e sosta confortevoli mediante l’inserimento di sedute con alberi per ombreggiamento e fontane a raso per la mitigazione del fenomeno “isola di calore” nei mesi estivi.

Macro-obbiettivo 3

Gli arredi, le piante e le fontane a raso, sono strategicamente collocati per ottenere degli assi visuali liberi sugli edifici della piazza.

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