Editoriale

RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA LIBERTÀ

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L’Editoriale di Gian Roberto D’Ulisse

E’ fondamentale riaprire le attività, tornare alla normalità vera. Stanno già mettono avanti le mani parlando di “varianti” di varie nazionalità. Stanno già progettando di imbalsamarci in vario modo, almeno fino a settembre e la scusa potrebbe anche essere la vaccinazione, perché è quello che ci darà l’immortalità, visto che Covid, ha debellato qualsiasi forma di decesso: nessuno è morto di tumore, leucemia, problemi cardiologici… se uno arrivava in ospedale con 3 pallottole in testa, gli avevano sparato 3 colpi di Covid calibro 7,65 parabellum.

Abbiamo avuto un periodo natalizio molto somigliante ai film horror nei quali sono in circolazione solo zombie e cacciatori di quei fantasmi che vanno a pranzo dal nonno.

Abbiamo riscontrato che gli italiani sono un popolo di santi. Molto più santi di quelli che si sono lasciati calpestare dai virologi contiani, dalle minacce di Giuseppi o di quelli che come l’uomo del Vaticano, si sono lasciati imporre una nuova religione, dopo che la precedente, aveva resistito ai diktat di sovrani, dittatori e tiranni per genuflettersi ai rossostellati del comico genovese e del patatone pseudocomunista ancora alla ricerca dei milioni che gli hanno fregato con mascherine e altro. No, il Natale non l’abbiamo celebrato, non in modo classico: in compenso abbiamo avuto presepi con mascherina per pecore, bue e asino, fino al padre putativo, alla Santa partoriente ad orologeria contiana ed un bambinello nascente con volontà cronometrica: se nasci alle 20 sei immune e se nasci alle 24 sei infettato da Re Covid e oltretutto, fuorilegge per coprifuoco!!

Blindati in casa davanti alla tv di Stato, abbiamo conosciuto personaggi da talk show: dopo il bibitaro del S. Paolo, abbiamo conosciuto il mercanteggiante Arcuri che a richiesta, spazia dalle mascherine farlocche ai respiratori mai arrivati ed ora, molto richiesti, ai vaccini fatti arrivare con spiegamento di forze (i 70 mila della Lamorgese) su furgoni inadatti per trasportare persino le patate surgelate della Findus.

E come dimenticare l’uomo del lanciafiamme, quello che bruciava tutti ma era altrove affaccendato quando i suoi concittadini a migliaia, santificavano il drogato pallonaro; quello stesso governatore De Luca che in versione Marchese del Siero, ha decretato che “io mi vaccino e voi vaccinatevi un caz..o”…

Direi che possiamo averne a sufficienza e dire un sacrosanto “BASTA”!!  Direi che cose di questo tipo, possano essere abbastanza per farci rivoltare almeno lo stomaco; penso sia ora di responsabilizzarci e dire quel sacrosanto “BASTA” ribellandoci a questo schiavismo mediatico, psicologico e perché no? Anche economico.

Esigiamo di poter riaprire le nostre porte: ribelliamoci a chi ci ha chiusi dentro, poiché non possiamo pensare che chi ci ha privato della libertà con ragioni discutibili, venga a ridarci quella libertà. Essi continueranno a recluderci fino a quando vedranno con quale facilità possono tenere un Paese sottochiave. Ci hanno tolto il Natale, il Capodanno, l’Epifania e proseguiranno con…Carnevale? La Pasqua? E poi…

Potrebbe essere la nostra fine e questo, dipenderà solo da noi. Dobbiamo dire “BASTA” poiché non abbiamo più nulla da perdere: ci hanno tolto già tutto!!

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